domenica 26 febbraio 2017

IL PORNOSHOP DELLA SETTIMA STRADA (1979) di Aristide Massaccesi - recensione del film


IL PORNOSHOP DELLA SETTIMA STRADA (1979)
Film del 1979 di Joe D’amato, alias Aristide Massaccesi, uno dei registi italiani più poliedrici e produttivi. Autore di pellicole memorabili nell’ambito del giallo come La morte ha sorriso all’assassino, horror di culto come Anthropophagous e Buio omega per poi sconfinare nel territorio del cinema erotico e del cinema hard. Il tratto caratteristico della regia di Joe D’Amato è il “rivelare, far vedere allo spettatore” ogni dettaglio della scena anche quello più scabroso. Quindi possiamo passare dagli eccessi splatter del feto mangiato in Anthropophagous, dell’autopsia e necrofilia in Buio omega ai dettagli hard come le penetrazioni in primissimo piano.

Gli anni settanta in italia si caratterizzarono per un certo stile selvaggio e libertà nel mostrare quello che un regista si sentiva di far vedere, oggi per esempio sarebbe altamente impossibile esordire con un film come L’uccello dalle piume di cristallo come fece all'epoca Dario Argento. Possiamo ricordare, tra i tanti, registi come Rugero Deodato, Enzo Castellari (che firmò uno dei noir più cattivi e nichilisti come Il grande racket), lo stesso Argento, Lucio Fulci.

Il pornoshop della settima strada è un film “furbo” perché tenta di catturare le attenzioni di due fasce di pubblico diametralmente diverse: ovvero quello del cinema estremo e feroce che più andava per la maggiore in quel periodo, pellicole tipo L’ultima casa a sinistra di Wes Craven, I spit on your grave di Meir Zarchi, L’ultimo treno della notte di Aldo Lado, e La casa sperduta nel parco di Ruggero Deodato; Ma soprattutto le attenzioni del pubblico che cercava emozioni forti in ambito erotico, e da questo punto di vista Il pornoshop della settima strada non delude di certo le aspettative.

La trama è quanto di più semplice e riciclato che si possa trovare: due balordi rapinano un market che si rivelerà essere sotto la protezione di un potente boss della mafia americana. Per sfuggire ai sicari si nascondono all’interno di un pornoshop e prendono in ostaggio la proprietaria che sarebbe la compagna del boss. Ben presto la ragazza molto attraente cerca di sedurre i due delinquenti per poter fuggire. La situazione precipita quando irrompono in una casa popolata da giovani dediti al sesso promiscuo.

Quindi partiamo da un sottotesto prettamente da cinema noir, per poi virare nel cinema erotico con scene inquadrabili in contesti hard (un blowjob in primissimo piano, penetrazioni in primissimo piano, inquadrature di organi genitali).
La violenza proposta dalle pellicole succitate, non è minimamente accennata se non a qualche schiaffo, e veramente poco più, cosa invece abbastanza rara nel cinema di D’amato.
Mentre come detto precedentemente l’aspetto erotico è pieno zeppo di scene, con una sceneggiatura e cura dei personaggi che sinceramente lascia veramente a desiderare. Ad esempio uno di questi che apparentemente sembra essere una persona incorruttibile, si rivelerà successivamente essere il personaggio più negativo di tutta la vicenda, però tutto succede troppo repentivamente, senza nessuna cura dell'evoluzione della trama.
La colonna sonora è uno dei punti di forza del film, ritmata nelle scene di suspense, d’atmosfera nelle scene più spinte. Questo fattore fa si che il film nonostante sia un prodotto per adulti e incasellabile appunto in un contesto hard, non risulti mai volgare, nemmeno nelle scene più audaci. In questo la regia è veramente precisa ed insieme alla cura della fotografia ne diviene un elemento che impreziosisce il tutto.
Le recitazioni sono funzionali al contesto, molto derivativa e stereotipata all’eccesso l’interpretazione del delinquente fuori di testa con condanna per violenza carnale.
Per la visione consiglio il dvd Cinekult in versione uncut con all’interno una bella intervista di cinquanta minuti all’attrice protagonista.(per acquistarlo clicca qui)

Regia: Aristide Massaccesi [Joe D'Amato]; Soggetto: Aristide Massaccesi [Joe D'Amato], Tito Carpi; Sceneggiatura: Tito Carpi; Interpreti: Anna Maria Clementi, Brigitte Petronio, Maxmilian Vhenier, Ernest Arnold, Peter Outlaw, Christian Borromeo; Fotografia: Aristide Massaccesi [Joe D'Amato]; Musica: Bruno Biriaco; Costumi: Lucio Parise Dal Pozzo; Scenografia: Bartolomeo Scavia; Montaggio: Vincenzo Vanni; Suono: Goffredo Potier; Produzione: Kristal Film; Distribuzione: Indipendenti Regionali; censura: 73022 del 07-02-1979; Altri titoli: New York settima strada.

Recensione a cura di:
Federico Tadolini | Crea il tuo badge




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