sabato 15 febbraio 2014

PECCATO VENIALE (1974)

Regia/Director: Salvatore Samperi
Soggetto/Subject: Ottavio Jemma, Salvatore Samperi
Sceneggiatura/Screenplay: Ottavio Jemma, Alessandro Parenzo
Interpreti/Actors: Laura Antonelli (Laura Bellotto), Alessandro Momo (Sandro, suo cognato), Orazio Orlando (Renzo, marito di Laura), Lilla Brignone (signora Bellotto), Tino Carraro (Giustino Bellotto, suocero), Lino Toffolo (Lino, bagnino), Monica Guerritore (Rosy, amichetta di Sandro), Luisa Alcini [Fiona Florence] (contessa), Lino Banfi (conte Ruggero, suo marito), Michel Bernes (cantante night), Dominique Boschero (amica di Renzo), Maria Grazia Bon (domestica), Pasquale De Simone, Stefano Amato, Massimo Vanni, Michael Barnes, Ria De Simone, Marzio Mannocci, Maurizio Mastino, Carmen Sulli
Fotografia/Photography: Tonino Delli Colli
Musica/Music: Fred Bongusto
Costumi/Costume Design: Ezio Altieri
Scene/Scene Design: Enzo Altieri
Montaggio/Editing: Sergio Montanari
Suono/Sound: Franco Bassi, Mario Dallimonti
Produzione/Production: Clesi Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Cineriz
censura: 63933 del 24-01-1974
Altri titoli: Péché veniel, Der Filou

Versilia, anni 50. L'adolescente Sandro detto Sandrino si ritrova, d'estate, nella casa al mare, a dover prendersi cura della giovane e trascurata sposa del fratello maggiore, sempre impegnato altrove. Per starle dietro rinuncia ad uscire con gli amici e all'affetto di una coetanea innamorata di lui. Le sue premure per la cognata diventano presto gelosie, e un'attrazione molto forte che sfocerà nel dolore di una conquista evidentemente impossibile. Ma impossibile fino a che punto?

Un anno dopo il successo di MALIZIA, Samperi ripropone la coppia Antonelli-Momo, qui calata in un'atmosfera un po' più distesa e divertente, ma sempre tormentata da sentimenti inespressi racchiusi in un nucleo familiare. Se in MALIZIA i due protagonisti si muovevano nello spazio di un austero appartamento siciliano, qui sono in un'assolata spiaggia estiva. I personaggi di contorno sono un po' meno di spessore rispetto al precedente, quasi macchiette propense alla commedia (ci sono anche Lino Toffolo e Lino Banfi impegnati in particine semicomiche). Ma questo non è né un remake né un seguito di MALIZIA, soltanto un film partorito dagli stessi autori, diverso e più leggero, balneare e nostalgico dell'Italia degli anni 50, confezionato sulla scia del successo del precedente. Samperi ha qui due sguardi. Delicato quando narra il rapporto tra i due protagonisti, rappresentando l'ingenuità della Antonelli, giovane candida sposa trascurata, e il tormento di Momo, adolescente geloso e turbato dalle grazie di questa nuova donna di casa; un po' più boccaccesco quando racconta i personaggi di contorno, colti nei loro intrallazzi e scherzi da commedia sexy. Un film scacciapensieri, non eccessivamente raffinato ma sicuramente ben gestito dalla regia di un autore.
 
Recensione a cura di:

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