giovedì 6 febbraio 2014

I TRE VOLTI DEL TERRORE (2004)


Regia/Director: Sergio Stivaletti
Soggetto/Subject: Sergio Stivaletti, Antonio Tentori
Sceneggiatura/Screenplay: Sergio Stivaletti, Antonio Tentori
Interpreti/Actors: John Phillip Law, Riccardo Serventi Longhi, Elisabetta Rocchetti, Emiliano Reggente, Ambre Even, Andrea Bruschi, Roberta Terregna, Simone Taddei, Shanti Firenze, Claudio Simonetti, Lamberto Bava
Musica/Music: Maurizio Abeni
Costumi/Costume Design: Mary Fassari, Elena Minesso
Scene/Scene Design: Sara Catanzaro
Suono/Sound: Massimo Mittiga
Montaggio/Editing: Maria Cristina Marra, Letizia Cadullo
Produzione/Production: Apocalypse S.a.s., Passworld S.r.l.
Distribuzione/Distribution: Istituto Luce S.p.A.
censura: 98280 del 12-08-2004
Altri titoli: The three faces of terror

Seconda regia del noto effettista Sergio Stivaletti dopo il “sufficiente“ la maschera di cera ereditato dopo la morte di Lucio Fulci. Il tentativo in questo caso non del tutto riuscito è quello di rispolverare i vecchi classici film ad episodi della Hammer e dell’Amicus. Viene ripresa l’idea del viaggio in treno direttamente dal bellissimo le cinque chiavi del terrore di Freddie Francis, nel film di Stivaletti un ipnotista con una strana palla fa viaggiare nel tempo tre passeggeri. In questo preambolo è sicuramente criticabile il mix di effetti in digitale su di una storia appunto che è la copia carbone della pellicola di Francis e soprattutto l’idea della palla come oggetto è abbastanza buffo.

Il film comunque consiste in tre episodi: nel primo due trafficanti di arte profanano una tomba etrusca . Una maledizione colpirà uno di loro trasformandolo in un licantropo, un episodio che scorre via abbastanza velocemente , senza infamia e senza lode. Nel secondo invece ci trasferiamo in un moderno centro di chirurgia estetica dove una ragazza ossessionata dall’aspetto dell’amica ne vorrà prendere le fattezze.
Abbastanza scorrevole ma però si dimentica facilmente , forse a causa di interpretazioni abbastanza mediocri. Nel terzo episodio (il migliore ) dei ragazzi in gita al lago finiranno preda di un mostro.
Stivaletti è un bravissimo effettista ma se la maschera di cera ha come punti a favore una presenza massiccia di violenza ben costruita, qua invece tranne che in brevissimi attimi sembra un film girato col freno a mano e con pochissima inventiva tentando in alcune situazioni di mixare le tematiche horror col fantasy non riuscendoci per niente.
Come detto in precedenza si poteva costruire meglio l’incipit della storia , si poteva curare notevolmente meglio la recitazione , in alcuni tratti veramente di basso profilo.
Molto divertenti le comparsate di Claudio Simonetti nel primo episodio e anche quelle di Lamberto Bava , dello stesso Stivaletti e di Antonio Tentori (anche sceneggiatore ) sul set di un ipotetico sequel del classico Demoni.
Apprezzabile lo sforzo di omaggiare un certo tipo di film che non fa più nessuno, di far conoscere ai più giovani quelle perle della Hammer e dell’Amicus ma si poteva fare molto di più.

Recensione a cura di:
Federico Tadolini | Crea il tuo badge


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