venerdì 10 gennaio 2014

RIVELAZIONI DI UN MANIACO SESSUALE AL CAPO DELLA SQUADRA MOBILE (1972)

 

Regia/Director: Roberto Bianchi Montero
Soggetto/Subject: Luigi Angelo, Italo Fasan
Sceneggiatura/Screenplay: Luigi Angelo, Italo Fasan, Roberto Bianchi Montero
Interpreti/Actors: Farley Granger (commissario Capuana), Sylva Koscina (Barbara, sua moglie), Silvano Tranquilli (avv. Paolo Santangeli), Annabella Incontrera (Franca, sua moglie), Chris Avram (prof. Casali), Femi Benussi (Serena), Krista Nell, Paul Oxon, Nieves Navarro [Susan Scott] (Lilly), Angela Covello, Fabrizio Moresco, Bruno Boschetti, Jessica Dublin (Rossella), Nino Foti, Irene Pollmer, Philippe Hersent (questore), Luciano Rossi (Gastone), Andrea Scotti (Sandro), Ivano Staccioli (mitomane), Benito Stefanelli, Sandro Pizzorro (Roberto), Luigi Ciavarro
Fotografia/Photography: Fausto Rossi, Fausto Rossi
Musica/Music: Giorgio Gaslini
Costumi/Costume Design: Oscar Capponi
Scene/Scene Design: Massimo Bolongaro
Montaggio/Editing: Rolando Salvatori
Suono/Sound: Roberto Alberghini
Produzione/Production: Produzioni Cinematografiche Romane
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 60778 del 02-08-1972
Altri titoli: Schön, nacht und liebestoll

C'è in giro uno strano giustiziere che uccide a coltellate le belle mogli dell'alta società infedeli ai propri mariti. Accanto ai corpi delle vittime, l'assassino lascia le prove dell'infedeltà delle stesse, consistenti in fotografie che lui stesso ha scattato nel momento dell'adulterio.
Gli omicidi si susseguono a pochi giorni di distanza, e le indagini, guidate dal commissario di turno, non conducono a nessuno sbocco. Intanto il cerchio si stringe, e le vittime e i rispettivi mariti risultano far parte della stessa cerchia di frequentazioni. Il commissario, sottoposto alla pressione della stampa, s'inventa uno stratagemma risolutore per catturare il colpevole: viene data alla stampa la notizia della cattura del terribile maniaco, così che il reale omicida, sentendosi preso in giro, faccia un passo falso e si sveli. Sarà infatti a quel punto che l'assassino telefonerà alla polizia, annunciando un nuovo omicidio, quello della moglie del commissario.

Il film risale al 1972, ma è ancora impregnato delle atmosfere pop di produzioni similari della seconda metà degli anni 60. Non ha lo sprint e l'agilità dei thriller di Argento o di Martino dell'epoca, perlopiù ambientati in buie strade notturne, in inquietanti garage o in alienanti spazi aperti, ma è ancora caratterizzato da un torpore casalingo che definirei ovattato. Non possiede diciamo quella "verità di vita" che era da lì a poco a venire, ma piuttosto vive come nell'estetica di un fumetto. E' quasi interamente girato in interni di villette che sembrano finte, con tanto di drappi, piscine e bottiglie di J&B. Sembra quasi che tutti gli interni siano girati nello stesso luogo, di volta in volta arredato per l'occasione. Le belle attrici del film dormono e si svegliano sempre perfettamente pettinate e truccate. La rappresentazione estetica degli omicidi invece è già figlia della crudezza dei primi anni 70, ovvero sangue e corpi nudi più o meno martoriati. Oltre alla carrellata di note attrici che frequentavano il giallo/thriller dell'epoca (basta scorrere il cast per fare numerosi riferimenti a pellicole simili), nel film compaiono Farley Granger, famoso attore americano, interprete di NODO ALLA GOLA di Hitchcock e di SENSO di Visconti, nel ruolo di protagonista, nei panni dell'ispettore Capuana, e Sylva Koscina, attrice nativa della Yugoslavia ma che non ha bisogno di presentazioni per il cinema italiano.

Recensione a cura di:
  Francesco Tassara | Crea tu insignia

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