venerdì 1 novembre 2013

SAMOA, REGINA DELLA GIUNGLA (1968)




Regia/Director: Guido Malatesta [James Reed]
Soggetto/Subject: Gianfranco Clerici, Guido Malatesta
Sceneggiatura/Screenplay: Gianfranco Clerici, Guido Malatesta
Interpreti/Actors: Roger Browne (Clint Lomas), Ivy Holzer (Nancy White), Ivano Staccioli (Moreau), Andrea Aureli (Stark), Umberto Ceriani (Alain), Tullio Altamura [Tor Altmayer] (prof. Dawson), Wilbert Bradley (Campu, la guida), Claudio Ruffini, Ivan Basta, Gianni Pulone, Antonietta Fiorito, Femi Benussi (Yasmin)
Fotografia/Photography: Augusto Tiezzi
Musica/Music: Angelo Francesco Lavagnino
Scene/Scene Design: Pier Vittorio Marchico., Walter Patriarca
Suono/Sound: Franco Groppioni [James Reed]
Montaggio/Editing: Jolanda Benvenuti
Produzione/Production: Romana Film
Distribuzione/Distribution: Romana Film
censura: 50927 del 20-02-1968
Altri titoli: Samoa, fille sauvage

A Hong Kong viene organizzata una spedizione per un'isola della Malesia alla ricerca di un giacimento di diamanti. La comitiva è composta da Clint,(Roger Browne) dal professor Dawson,(Tullio Altamura) dal dottor Schwarz, da Stark,(Andrea Aureli) Nancy,(Ivy Holzer) Moreau,(Ivano Staccioli) Muller e Alain(Umberto Ceriani). Nell'isola, dopo che Muller, essendosi allontanato dall'accampamento, è ucciso da una tigre, la spedizione giunge alle cascate ove viene assalita dai tagliatori di teste. Clint e gli altri si stanno già preparando ad affrontare un altro attacco quando appare Samoa,(Edwige Fenech) una ragazza dai lunghi capelli neri e dalla bellezza folgorante, che li guida attraverso passaggi segreti, nel suo villaggio, dove in una grotta, la tribù custodisce i diamanti. Alain e i compagni li rubano e quindi, guidati da Samoa, che si è innamorata di Clint, fuggono, inseguiti dagli indigeni. Moreau, Stark e Schwarz tentano di impadronirsi dei diamanti, ma Clint dopo una furiosa lotta riesce a fermarli. Alain resta ucciso in un conflitto con i tagliatori di teste, Stark e Schwarz muoiono, Nancy e Dawson si allontanano, mentre Moreau insieme ai diamanti che aveva con sé, finisce inghiottito dalle sabbie mobili. Clint e Samoa, innamorati, essendo riusciti a tenere per sé alcuni diamanti ritornano verso la civiltà.
La trama semplice,semplice,è quella di un qualsiasi classico film d'avventura: un gruppo di persone viene ingaggiato dietro compenso per ritrovare dei diamanti su un isola,ci sono i "soliti" avventurieri senza scrupoli,tra cui il belloccio della situazione,"il solito"dottore dedito all'alcool,il "solito"professore esperto di minerali e rocce con tanto di "solita avvenente"segretaria appresso,il "solito"giovanotto di primo pelo alla sua prima avventura,la "solita"guida locale,i "soliti" indigeni,le "solite" rivalita' in seno al gruppo,perche' come al "solito" dei diamanti fanno gola a tutti...etc..etc.Insomma,direte voi,film cosi ce ne sono a iosa...che ha di diverso questo qui???Questo "Samoa Regina della Giungla" girato nel 1968 da Guido Malatesta, con lo pseudonimo di James Reed, ha di diverso il fatto che è l'esordio cinematografico di Edwige Fenech,se si esclude una piccola particina in "Toutes folles de lui"-1962-di Norbert Carbonnaux.
Ora la recensione potrebbe anche finire qui,perche'questo gia'è un motivo piu'che sufficente per ogni appassionato/a di cinema di genere Italiano di guardarselo e/o recuperarlo questo film,perchè l'entrata in scena(direi piu' l'apparizione)di Edwige/Samoa, con sottofondo di musiche "celestiali",durante lo scontro avventurieri/indigeni ha qualcosa di Divino,ma c'è dell'altro.Perchè "Samoa Regina della Giungla" a conti fatti non è il "solito" film d'avventura,anzi è molto godibile,con un buon ritmo,e assolutamente non noioso,con ottimi attori,tra i quali  Roger Browne(Clint,il belloccio di turno nonche'avventuriero),Ivy Holzer(la segretaria Nancy),Ivano Staccioli(Moreau)e sopratutto una bellissima Femi Benussi nel ruolo di Yasmin,amica di Samoa.
Un film anche "duro" da un certo punto di vista,perche'non c'è il classico "eroe" tutto di un pezzo,anzi,tutti piu'o meno vogliono mettere le mani sui diamanti,e per farlo sono pronti a tutto,compresa Samoa e Clint,ma anche perche'contiene un paio di scene abbastanza forti,non tanto per l'epoca in cui è stato girato,ma piu'che altro per il tipo di film: la prima è un tentativo di violenza ai danni della segretaria Nancy(Ivy Holzer) da parte di Moreau(Ivano Staccioli),nella scena è ben visibile un seno dell'attrice,la seconda invece è l'incontro d'amore tra Samoa(Fenech) e Clint(Browne),dove anche qui,nonostante una "psichedelica"orchidea,sono visibili i seni di una delle Donne piu'belle del mondo.Il resto è storia.

Recensione a cura di:

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