domenica 27 ottobre 2013

ZOMBI: LA CREAZIONE (2007)


Regia: Vincent Dawn [Bruno Mattei] {30 VII 1931 – Roma, Lazio, Italia † 21 V 2007 – Ostia, Roma, Lazio, Italia}
Sceneggiatura: Giovanni Paolucci, Antonio Tentori
soggetto : Giovanni Paolucci
produzione: Giovanni Paolucci
direzione foto: Rey De Leon
montaggio: Daniele Campelli
cast: Yvette Yzon [Maria Aurora Yvette Chio Dimao] (Dottoressa Sharon Dimao) ◘ Alvin Anson {20 X 1962 – Manila, Filippine} (Mark Taylor) ◘ Paul Holme (Paul Barker) ◘ James [Gregory] Paolelli (Capitano Jurgens) ◘ Robert B. Johnson (Sergente Zamora) ◘ Diana Croyston [Dyane Craystan] (Patricia Kramer) ◘ Gerhardo Acao (Thompson) ◘ Mike Vergel (Ludmann) ◘ Miguel Faustmann (Morris) ◘ Gene Zwahir (Young) ◘ Ronald Boos (Berger) ◘ Sereno Cunial (Carter) ◘ Sven Stefaniksen (Fox) ◘ Tony Wells (Connor) ◘ Bon Vibar (Powell) ◘ Lili Schneider (Donna acida) ◘ [Gary] King Roberts (Mostro dell’esperimento) ◘ Darwin Valdez (Piccolo mostro) ◘ James Gaynes (Zombi gigante) ◘ Carlo De La Cruz / Anna lin David / Nataniel Mercado / Ariel Castillo (Bambini geneticamente modificati)
© 2007
1h32m

Sharon, unica sopravvissuta di un gruppo di cacciatori di tesori (le cui vicende sono narrate dallo stesso Mattei in L’isola dei morti viventi, 2006), contravvenendo al finale della pellicola precedente, viene curata e si rinchiude in un monastero buddista, dove viene raggiunto da un dirigente di una grossa multinazionale, che ha passato gli ultimi mesi mettendo in piedi un centro di ricerche sull’isola. Le comunicazioni con il centro sembrano essersi interrotte all’improvviso e il dirigente intende farsi accompagnare dalla ragazza e da una pattuglia di militari per scoprire cosa sia accaduto. A malincuore, la sopravvissuta accetta e si ritrova nuovamente immersa in un circoscritto regno di morte e orrore, quando scopre le finalità delle ricerche della multinazionale. Molte frattaglie, sangue e teste esplodenti dopo il destino di unico sopravvissuta sembra ripetersi quando oramai da sola, si troverà ad affrontare l’atroce frutto della follia umana. Di gran lunga più sgangherato che il precedente, il film parte come una consueta vicenda di zombie, salvo poi trasformarsi in una sorta di assurda rimasticazione di videogiochi come Resident Evil, con incoerenti inserimenti da Alien e X-Files. Rispetto al suo epigono, questo titolo perde ogni traccia di atmosfera, cercando di trovare conforto da un’azione che si rivela più che altro confusione – grazie anche a uno script davvero fuori di testa – che si accompagnano alle consuete truculente – per lo meno rimane nvariata la qualità degli effetti, poveri ma efficacemente accettabili – e a un “over-acting” di un cast tutt’altro che valido.  Yvette Yzon e Alvin Anson ritornano dal capitolo precedente e si rivelano gli unici a possedere un certo controllo sui loro personaggi. Mattei – al suo ultimo film, dopo una lunga e onorata carriera nel cinema di serie B – sembra non avere le energie per tenere sotto controllo le componenti essenziali, che purtroppo vanno alla deriva in ogni direzione, dando vita a una pellicola dissennata dal punto di vista della vicenda e scarsamente attraente da quello visivo, sfociando in più di un momento nel soporifero.

Recensione a cura di:

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