domenica 7 maggio 2017

EDONISM (2010) di Alessandro Fantini - recensione del film


EDONISM (2010) di Alessandro Fantini


La trama: una coppia di occidentali si trasferisce a Tokyo. Poco dopo, a causa dei troppi litigi, i due si separeranno definitivamente. Lui cadrà in un vortice di depressione e alcolismo, perdendo lavoro e affetti. Non solo: avrà dei fortissimi attacchi di mal di testa, uniti a delle bizzarre ed inquietanti allucinazioni. Ogni volta che l’uomo è preda alle allucinazioni a Tokyo avviene un terremoto. In più l’uomo si accorge di essere pedinato da un paio di strani personaggi…
Alessandro Fantini firma nel 2010 un thriller soprannaturale (con corposi innesti di fanta-politica) ultra-indipendente, ma originale e pieno di idee. “Edonism” è stato girato interamente in Giappone, pur essendo una produzione low budget tutta italiana. Purtroppo è rimasto inedito, non ha mai fatto capolino al cinema né è stato editato in dvd. E zero passaggi televisivi. E’ stato proiettato invece più volte in Giappone, riscontrando il favore del pubblico del Sol Levante. Rimane purtroppo totalmente sconosciuto qui in Italia. E questo è davvero un peccato, perché a parere di chi scrive è un ottimo film. Ha dalla sua una sceneggiatura complessa, originale e con più di un colpo di scena. I due attori protagonisti, Sacha Muhlebach ed Helene Salvini, sono assolutamente all’altezza della situazione. Un po’ meno il cast secondario, ma comunque nella norma per una produzione indipendente. La parte migliore di “Edonism” è la regia di Fantini. Il regista abruzzese riesce a girare, con l’ausilio di discreti effetti speciali, delle convincenti sequenze allucinatorie, senza cadere nel trash. Ancora meglio dirige gli esterni nelle strade di Tokyo, con il protagonista che, in preda ad allucinazioni vaga e si dispera continuamente. Ci restituisce una Tokyo iper-moderna, consumistica e che ci abbaglia con la sua moltitudine di luci e insegne al neon. Ma anche fredda, inospitale, quasi glaciale. Una megalopoli che sembra festeggiare il trionfo edonistico del capitalismo. Ma che nasconde divinità ancestrali e potenze oscure difficili da gestire con la razionalità e la scienza. Un finale “action” poco convincente non pregiudica un piccolo film (anche per la durata: solamente 65 minuti!) che avrebbe meritato maggiore attenzione. Speriamo che il pubblico meno pigro e più disposto a rischiare si lanci nella (ri)scoperta di “Edonism”. Ne vale la pena.

Regia: Alessandro Fantin; Soggetto: Alessandro Fantini; Sceneggiatura: Alessandro Fantini e Lorenzo Fantin; Interpreti: Sacha Muhlebach (James Hallway), Helene Salvini (Geena Landlord), Lucy King (Sophie Walls), Lorenzo Fantini (Henry Beemouth), Tony Evans (Tony Edgewood), Alessandro Fantini (“l’infiltrato”), Kyle H. (agente n. 1), Nate Jensen (agent n. 2), Cyrus Malekani (rapinatore), Bianca Allen (annunciatrice tv; Fotografia: Alessandro Fantini; Musica: Alessandro Fantini; Costumi: Alessandro Fantini; Scenografia: Alessandro Fantini; Montaggio: Alessandro Fantini; Suono: Alessandro Fantini; Produzione: Alessandro Fantini, Lorenzo Fantini e Miles Elliot. Pagina ufficiale: https://www.facebook.com/edonismmovie/

Recensione di
Massimo Bezzati

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