venerdì 24 giugno 2016

BRUNA, FORMOSA, CERCA SUPERDOTATO (1973)

Regia/Director: Alberto Cardone
Soggetto/Subject: Antonio Lucarella
Sceneggiatura/Screenplay: Leo De Matteis, Gustavo Sturla
Interpreti/Actors: Luciano Stella [Tony Kendall] (Giovanni Pizzolla), Femi Benussi (Lisa Mancini), Pupo De Luca, Adler Gray, Celine Bessy, Dario Griachi, Giuliana Rivera, Erika Blanc (Bruna), Gabriella Lepori, Giorgio Dolfin, Lucio Cuomo, Gianni Arié, Stefano Oppedisano
Fotografia/Photography: Pier Giorgio Pozzi
Musica/Music: Nico Fidenco
Scene/Scene Design: Sergio Palmieri
Montaggio/Editing: Alberto Cardone [Albert Cardiff]
Suono/Sound: Domenico Pasquadibisceglie
Produzione/Production: Albione Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 63141 del 22-09-1973



Trama: Giovanni Pizzolla è un distinto notaio, famoso tra i suoi compaesani calabresi come irresistibile dongiovanni, ma nella realtà tale fama se l'è creata da solo, con una moltitudine di sciocchezze che da sempre va a raccontare agli amici al bar. In realtà è solo un uomo molto inibito dedito a scrivere annunci su riviste per cuori solitari. Succede che, finalmente, ad un suo annuncio risponde una certa Bruna, che gli chiede di raggiungerlo a Milano per fare la sua conoscenza. Così il nostro notaio raggiunta la città meneghina si sistema nella villa di un suo amico sposato con la bella Lisa. Chiamata Bruna dalla villa, non si accorge che nella stessa stanza c'è anche Lisa, che ascoltata tutta la conversazione prende a cuore la causa. Da quel momento la moglie dell'amico diventa complice di Giovanni, aiutandolo e accompagnandolo a tutti gli appuntamenti con Bruna (dove mai si presenterà). Finalmente dopo tanto penare Giovanni, con Lisa sempre al seguito, riesce ad arrivare a casa di Bruna e fare conoscenza con la stessa. Ma la donna non è sola nell'abitazione, insieme a lei ad attenderlo c'è sia il marito che diversi amici. Giovanni non aveva capito che l'appuntamento con Bruna non era altro che una serata disinibita tra mogli, mariti e amici vari. Ormai deluso, all'uomo non resta che fare rientro a Cosenza tornando al suo lavoro d'ufficio e scoprendo tutto sommato che la sua segretaria non è poi così male.

Roberto Cardone dirige una commedia sexy dove si raccontano le avventure di una figura stereotipata quale è quella di Giovanni, maschio mediterraneo che si fa forte dietro una millantata virilità in una realtà come il suo paese, dove prevale una mentalità troppo conservatrice. Il film da questo punto di vista gioca molto sulle, presunte o reali, differenze culturali tra il nord e il sud dell'Italia. Di fatto quando Giovanni arriva a Milano resta disorientato dall'incontro con un mondo totalmente diverso da quello che conosce, fatto di donne disinibite e uomini non gelosi.
Girato sulla scia del successo di quel cinema figlio della rivoluzione sessuale, il film tratta l'argomento del sesso di gruppo e della complicità trasgressiva tra mariti e mogli. Nella scena dove Giovanni incontra Bruna presso la sua abitazione, il protagonista si ritrova in un luogo dove coppie di coniugi si dilettano in orgie di gruppo, consumate in un ambiente fortemente psichedelico fatto di stanze a specchi, luci e quadri d'arte moderna.
Protagonista del film è Tony Kendall (nome d'arte di Luciano Stella), famoso attore di western e thriller, qui alle prese con il ruolo di focoso amante del sud che tanto prende ispirazione dai personaggi interpretati da Lando Buzzanca in molte commedie dell'epoca. Al suo fianco ancora una volta troviamo la bellissima Femi Benussi, con la quale aveva recitato l'anno prima nel decamerotico ''I giochi proibiti dell'Aretino Pietro''. La Benussi nel film oltre ad essere bella ha un ruolo molto simpatico. Nella parte di Lisa, che all'occorrenza assolve il compito di amica, confidente e complice, fungerà da utile spalla del povero Giovanni, aiutandolo di volta in volta nelle varie peripezie.
Eika Blanc invece è la misteriosa Bruna, e con tutto che viene citata sia nel titolo che per tutto il film, la vedremo apparire solo in una scena verso la fine.
La pellicola si lascia guardare volentieri anche grazie alla bella colonna sonora di Nico Fidenco, qui coadiuvato dalla band ''La rosa dei venti'' che cantano la canzone finale del film ''Al confine della notte''. L'anno seguente Findenco lavorerà ancora una volta con la band componendo la colonna sonora de ''La ragazzina'' di Mario Imperoli.


FRASE CULT: mi dia qualcosa per il mal di testa

Recensione a cura di:
Alessandro Piano

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