lunedì 1 febbraio 2016

PSYCHOMENTARY (2013)

Regia/Director: Luna Gualano
Soggetto/Subject: Giorgio Amato
Sceneggiatura/Screenplay: Giorgio Amato
Interpreti/Actors: Emiliano Rubbi (killer), Gianluca D'Ercole (capitano Brunetti), Vincenzo De Michele (pubblico ministero), Luigi Moretti (senatore Silvestri), Roberta Maria Radossi (Lucia Silvestri), Mary Poltroni (Aurora), Giorgio Rubbi (generale dei carabinieri), Giulia Gualano (dottoressa De Rosa)
Fotografia/Photography: Luna Gualano
Costumi/Costume Design: Monica Sacchi
Scene/Scene Design: Elisabetta Valeri
Montaggio/Editing: Luna Gualano
Produzione/Production: Red Carpet S.r.l.
Distribuzione/Distribution: AI Entertainment
censura: 107357 del 24-05-2013

Psychomentary è l’esordio nel lungometraggio della giovane regista Luna Gualano ed è tratto da un soggetto di Giorgio Amato (circuito chiuso).
La trama apparentemente è molto semplice: un feroce psicopatico rapisce la figlia del questore e inizia un “gioco al massacro” con le forze dell’ordine, se loro non rispetteranno i patti, lui ucciderà nei modi più brutali i vari ostaggi.
Dietro questa follia, c’è però un piano ben organizzato e non fine a se stesso.
La regia è molto lineare, gli unici vezzi sono le riprese fatte tramite webcam, ma rimangono funzionali alla storia e siamo molto distanti dall’anarchia dei mockumentary, anzi sotto questo aspetto il film è molto curato.

Le recitazioni sono funzionali, su tutte spicca quella del maniaco, non vediamo mai il suo volto e la voce per ¾ del film è distorta. Però riesce ad essere sempre convincente, sia nei momenti più prettamente da thriller che anche in quelli drammatici.
Psychomentary parte come un comune thriller, prende una deriva quasi alla Saw ,ma solo in una scena (molto riuscita) osa addentrarsi nel territorio brutale del torture.
Il sadismo presente per buona parte della pellicola (tra cui una scena di cannibalismo involontario) è soprattutto a livello psicologico, il maniaco inscena un grande gioco al massacro, partendo da lontano per poi arrivare al suo vero obiettivo e rivelarsi.
Il finale è uno dei più cattivi mai visti nel cinema indipendente e mette a dura prova la sensibilità dello spettatore.
Complimenti vivissimi al coraggio di questa regista, che ha saputo condensare nella pellicola diverse tematiche: la follia, la vendetta, la sopravvivenza senza mai perdere il filo narrativo .
Il film è facilmente reperibile, è stato distribuito dalla eagle pictures sia in 'dvd ' che in 'blu ray '.

Recensione a cura di:
Federico Tadolini | Crea il tuo badge

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