mercoledì 17 febbraio 2016

BEAUTIFUL PEOPLE (2014)

Regia: Amerigo Brini
Interpreti: Danny Cutler, Alex Lucchesi, Kate Marie Davies, James Wiles, Alex Southern, David White, Vanina Marini, Alexandra Antonioli, Ettore Nicoletti
Soggetto: Andrea Cavaletto
Sceneggiatura: Andrea Cavaletto
Effetti: David Bracci (II)
Produttore: Marco Palese
Produzione: Doghouse Picture

Opera prima del 2014 di Amerigo Brini.
Nel panorama del cinema indipendente italiano si possono trovare diversi prodotti coraggiosi e validi, Beautiful people si può tranquillamente inserire in questa categoria.
Film molto estremo, che presenta immagini forti che non scendono mai a compromessi.
L’inizio della pellicola è in perfetto stile home-invasion: una coppia viene tenuta in ostaggio da una banda di sadici rapinatori che dopo aver effettuato il massacro, si sposta in un’altra villa isolata. Ma non tutto è come sembra, e la situazione sfugge completamente di mano.
La regia è precisa, puntuale nel mostrare nel dettaglio i particolari degli omicidi, non presenta vezzi né sperimentazioni ma si mantiene fluida e precisa per tutta la pellicola, scelta giustissima a mio modo di vedere.
La recitazione è funzionale e possiamo trovare due volti noti del panorama indipendente: David Lucchesi nella parte di testamento uno dei tre psicopatici e David White lo scienziato, padre di famiglia.
Su tutti spicca Danny Cutler nella parte del capo dei banditi: un’interpretazione eccellente e che mette i brividi, feroce, spietato, sadico, si nutre della paura delle sue vittime.
I personaggi comunque sono tutti ben caratterizzati e tutti fortemente negativi, la sceneggiatura è ottima e possiamo notare la presenza di Andrea Cavaletto, altra presenza assidua nel cinema indie (Doll syndrome, hidden in the woods) nonché sceneggiatore del fumetto Dylan Dog.
Quando la brutalità non viene messa in scena, possiamo assistere ad una sorta di”brutalità dei sentimenti” da parte dei personaggi, ognuno col proprio scheletro nell’armadio e con le proprie colpe da espiare.
La particolarità del film è la fusione tra due sottogeneri, il thriller home invasion e lo zombie movie.
Sicuramente è una contaminazione che direi discretamente riuscita, ma a mio modo di vedere finchè rimaniamo sul thriller il film è perfetto: notevole gioco al massacro con picchi di crudeltà sia a livello psicologico che visivo.
Quando subentra l’elemento zombie con la classica trovata: esperimento, virus, epidemia il film perde un attimino della sua crudeltà, abbandonandosi ai classici effetti horror degli zombie movie, per poi rilanciarsi alla grande con un finale ultra-shock.
Gli effetti speciali realizzati da David Bracci sono curati al meglio e sono rigorosamente "artiginali", senza il ricorso al digitale (tristissima prassi di tante pellicole).
La colonna sonora è perfetta, si muove lungo tutta la pellicola seguendo fedelmente la vicenda, in alcuni momenti strumentale e da accompagnamento, in altri più ritmata.
Beautiful people è un film che consiglio, non è sicuramente per tutti e in numerose scene può veramente dare fastidio, specialmente ad uno spettatore non abituato a certe immagini.

Recensione a cura di:
Federico Tadolini | Crea il tuo badge

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