giovedì 28 gennaio 2016

STAI LONTANA DA ME (2013)

Regia/Director: Alessio Maria Federici
Soggetto/Subject: dal film "La chance de ma vie"
Sceneggiatura/Screenplay: Edoardo Falcone, Alessio Maria Federici, Davide Lantieri
Interpreti/Actors: Enrico Brignano (Jacopo), Ambra Angiolini (Sara), Anna Galiena (Lorenza Bra), Giampaolo Morelli (Mirko), Giorgia Cardaci (Sofia), Massimo Olcese, Max Paiella, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Fabio Troiano (Fabrizio), Gianna Paola Scaffidi (Madre Jacopo), Fabrizia Sacchi (Simona), Giorgio Colangeli (Padre Jacopo)
Fotografia/Photography: Massimiliano Gatti
Musica/Music: Giuliano Taviani, Carmelo Travia
Costumi/Costume Design: Roberto Chiocchi
Scene/Scene Design: Luca Merlini
Montaggio/Editing: Cecilia Zanuso
Suono/Sound: Alessandro Rolla
Produzione/Production: Cattleya
Distribuzione/Distribution: 01 Distribution
censura: 107816 del 29-10-2013

Alessio Maria Federici (Roma, 1976) è un giovane regista noto per il progetto Bambini (2006) - girato in collaborazione con altri tre esordienti - e la commedia sofisticata Lezioni di cioccolato 2 (2011). Il suo terzo lungometraggio è un patetico remake della commedia francese La chance de ma vie (2011) di Nicolas Cuche, che esce nel 2013 con il titolo Stai lontana da me. Il suo ultimo lavoro è il pessimo Fratelli unici (2014), con Raoul Bova e Luca Argentero. La cifra stilistica di Federici è la commedia sofisticata, ma così vuota e priva di idee originali da poterla chiamare commedia rancida. Stai lontana da me - come Fuga di cervelli - è un remake di un film girato all’estero, regista e sceneggiatori non fanno neppure lo sforzo di inventare qualcosa di nuovo. Jacopo Leone (Brignano) è un affermato consulente matrimoniale ma la sua vita sentimentale è un disastro perché lui - da quando una fidanzatina delle elementari l’ha maledetto - porta sfortuna a ogni donna che entra nella sua vita. Gli incidenti in cui vengono coinvolte le donne di Jacopo sono una via di mezzo tra l’assurdo e il paradossale, alcuni davvero gravi e surreali. Per questo Jacopo decide di vivere alla giornata con un amico medico sempre a caccia di avventure e di non impegnarsi in una relazione seria. Ma un bel giorno incontra Sara (Angiolini), affascinante architetto in carriera, la donna della sua vita, e le cose sono destinate a cambiare.
Non raccontiamo altro di una trama scontata e sciocca, sceneggiata in maniera prevedibile, ricalcando il film francese e riprendendo idee pirandelliane messe in scena ne La patente da Luigi Zampa (Questa è la vita, 1954), interpretato da un grande Totò. Altri tempi, altri film, altre atmosfere, quando gli sceneggiatori si chiamavano Vitaliano Brancati. Non solo, Federici si ispira a commedie fantastiche del passato come La casa stregata, Bollenti spiriti, Da grande…, lavori comici ben riusciti dove l’assunto fantastico veniva fatto accettare allo spettatore grazie a una sceneggiatura degna di questo nome e una buona caratterizzazione dei personaggi. Stai lontana da me ha la profondità di un cartone animato di Vil Coyote, con tutto il rispetto per i grandi artisti della Warner Brows che con il loro tormentone di sciagure hanno divertito generazioni di bambini. Il solo messaggio che traspare da questo film insulso è: “unisci un uomo e una donna e dopo po’ litigheranno”, anche se il finale in mezzo ai baci contraddice il postulato di partenza per concludere che “è la vita, le cose cambiano, lì sta il bello”. Per fortuna che c’è Enrico Brignano - bravo, simpatico, ben calato nella parte - e qualche risata è assicurata. Persino Ambra Angiolini non è male nel ruolo di donna innamorata perseguitata dalla sfortuna. Anna Galiena si limita a una partecipazione secondaria ed è irrilevante. Stai lontana da me è un film girato con tecnica televisiva, regia anonima, fotografia sciatta, montaggio da fiction. Commedia sofisticata grottesca e surreale, a tratti sentimentale, piena zeppa di frasi da Baci Perugina. Tutto parte da un soggetto ridicolo realizzato peggio con assurde soluzioni di sceneggiatura. Tra le cose migliori i titoli di coda (altra cosa che lo accomuna a Fuga di cervelli) che scorrono accanto a una carrellata di strampalati clienti che raccontano i loro guai e s’informano sulla situazione sentimentale di Jacopo. Se Alessio Maria Federici è la nuova commedia italiana ci teniamo Neri Parenti e i Vanzina, almeno sappiamo di quale morte dobbiamo morire.

Il film è stato pubblicato sia in dvd che in blu ray.

Recensione a cura di:

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