sabato 21 novembre 2015

DOLCEZZA EXTREMA (2015)

director alberto genovese
screenplay massimo vavassori
soundtrack antony coia
sound department salvatore capacchione
art department jessica tiberi
2nd unit director luca ruocco
original songs male misandria
original songs the piano machine
original songs malmignatta
Production LOBOARTS
Cast: king grigorio eddy endolf; pixws giovanni de giorgi; tonno alberto pagnotta; frippph max muntoni; yomo paola masciadri; bakterio piloro alessandro bianchi

Alberto Genovese dopo svariati cortometraggi e il simpaticissimo l’invasione degli astronazi prosegue con la formula del lungometraggio con dolcezza extrema proiettato anche nell’ultima edizione del fantafestival di Roma.
La formula segue fedelmente (ma con maggiori mezzi e accortezza tecnica ) quella degli astronazi , ovvero imbastire su di una base fantascientifica tantissima ironia- follia con personaggi assurdi che catturano lo spettatore trasportandolo in un mondo parallelo composto da pupazzi e animazione .
Non spoilero quello che succede nel film ma vi dico solamente che in una scena mi è tornato in mente quel gioiellino purtroppo caduto nel dimenticatoio di Meet the feebles di Peter Jackson.
Un animazione curata e realizzata in maniera egregia senza lasciare niente al caso e una buonissima colonna sonora realizzata da Antony Coia che funziona perfettamente come accompagnamento per le immagini e che nell’ultima parte della pellicola prende quasi il sopravvento trasformando il film in una sorta di videoclip acido , in tutte e due i casi senza sbavature.

La prima cosa che balza agli occhi di questo film è l’originalità della proposta , nel panorama indipendente si trovano molti horror , thriller ma prodotti di questo tipo se ne trovano veramente pochi (se non nel film di Paolo Gaudio fantasticherie di un passeggiatore solitario che al momento non ho visto e in alcuni lavori di Stefano Bessoni ) ed è sicuramente una cosa da elogiare.
Un’altra cosa di sicuro pregio è la totale libertà artistica di Genovese che se ne frega di tutti i canoni commerciali e si presenta al grande pubblico con un’opera totalmente sua .
Dolcezza extrema dura un’ora e ventidue minuti , è divertente in alcuni tratti veramente esilarante  e NON annoia lo spettatore ma in certi momenti mi ha dato quasi l’impressione che se fosse stato un cortometraggio sarebbe stato quasi perfetto , come lungometraggio a tratti diventa quasi difficile stare dietro a tutto quel carico di filosofia weird presente nel film.

Recensione a cura di:
Federico Tadolini | Crea il tuo badge

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