PIERINO AIUTANTE MESSO COMUNALE… PRATICAMENTE SPIONE - L'INFERMIERA DI CAMPAGNA (1981)

Regia/Director: Mario Bianchi
Soggetto/Subject: Luigi Petrini
Sceneggiatura/Screenplay: Luigi Petrini
Interpreti/Actors: Tony Raggetti, Aldo Ralli, Aldo Sambrell, Gabriele Tinti, Lorna Green, Laura Gemser, Nino Terzo, Manlio Cersosimo, Antonella Prati, Roberto Gallozzi
Fotografia/Photography: Luigi Ciccarese
Musica/Music: Ubaldo Continiello
Montaggio/Editing: Danila Molinari
Produzione/Production: Cinevideo 80
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 77913 del 23-06-1982

Laura Gemser rappresenta l’unico motivo valido per vedere il pessimo e (per fortuna) passato quasi sotto silenzio Pierino aiutante messo comunale… praticamente spione di Mario Bianchi (1981), che per l’occasione si firma Alan W. Cools. Uno dei tanti Pierini apocrifi che imperversano sul grande schermo dopo il successo di Alvaro Vitali, ma in questo caso ancora peggio. Un’operazione commerciale abbastanza spudorata, che nasce dal film porno - circola anche in versione soft - La dottoressa di campagna, aggiungendo alcune sequenze interpretate da un pessimo attore comico che impersona Pierino. Laura Gemser è la dottoressa Barbara, medico condotto di Bolsena, ma c’è anche Gabriele Tinti (compagno nella vita) e insieme si danno un gran da fare - in senso erotico - davanti alla macchina da presa. Il terribile (in tutti i sensi) Pierino di turno si chiama Tony Raggetti, un attore (sic!) che è durato lo spazio di una stagione. Il film è composto da una serie di avventure tenute insieme dall’esile collante della bellezza di Laura Gemser e ravvivato (si fa per dire) dalle insulse battute di Raggetti. Gabriele Tinti è l’amante della dottoressa e quando entra in scena arrivano le sequenze più spinte della pellicola con alcuni amplessi ai limiti del porno.
La storia ruota attorno all’amore tra la figlia del sindaco democristiano e il figlio dell’ex sindaco comunista di Bolsena. Laura Gemser riesce a compiere una sorta di “compromesso storico erotico” e con un pizzico di furbizia fa sposare i due ragazzi contro il volere dei genitori. Come premio si porta a letto anche il giovane figlio dell’ex sindaco comunista, ma solo per una volta, da brava Emanuelle fedele al ruolo cinematografico di donna amante del sesso che non s’innamora mai. Tra gli attori anche un divertente Nino Terzo, che impersona l’assessore Cipolla, pure se il sindaco lo chiama con tutti i nomi di ortaggi possibili meno che Cipolla. La gag ricorda una vecchia battuta di Totò ma funziona ancora. Tony Raggetti, invece, non funziona per niente, le sue battutacce da Pierino dei poveri sono davvero patetiche e fanno rimpiangere alla grande Alvaro Vitali. A parte questo, la presenza di un segmento di barzelletta - movie interpretato da un Pierino in una simile trama è giustificata solo da esigenze di botteghino. Bastava il nome di Pierino nel titolo per far accorrere in sala centinaia di ragazzini. Laura Gemser è bellissima. Appena arrivo a Bolsena come medico condotto fa sciogliere i gelati in mano agli uomini seduti al bar, provoca incidenti perché gli autisti guardano lei invece della strada, in una parola sconvolge il tranquillo tran tran del paese. Il sindaco chiede subito un colloquio con la dottoressa e mentre parla ammira le sue gambe nude esibite da uno spacco vertiginoso. La moglie pone fine all’idillio a suon di botte, anche se il povero sindaco non aveva fatto niente di male. Laura Gemser si mostra nuda in almeno un paio di classiche docce e diventa l’attrazione del paese, per via di un vicino di casa che affitta un cannocchiale per osservarla quando si lava o mentre fa l’amore. Ci sono alcuni ottimi numeri di strip e di vestizioni sensuali che permettono al regista di fotografare Laura Gemser in pose hard. Mario Bianchi è uno specialista in tal senso, lo vediamo pure con Femi Benussi (non accreditata nei titoli) che ricopre un ruolo secondario come serva dell’ex sindaco. Femi Benussi è inquadrata dal basso verso l’alto mentre sale una scala, mostra lunghe gambe e un bel lato b, che il padrone di casa accarezza con piacere. Il film è girato male, in video, stile pellicola porno, con poche lire e con poca passione, visto che le idee mancano e si sfiora il ridicolo per la pochezza delle situazioni comiche. Gli amanti del trash però non se lo possono perdere perché ci sono sequenze da considerare epocali. Laura Gemser e Femi Benussi rivalutano la pellicola con qualche scena di nudo, ma la loro bellezza non giustifica la visione.

Recensione a cura di:


Il film è stato editato in dvd:

Commenti

Nicco Cesarini ha detto…
Scusa Gordiano,sei sicuro riguardo la versione hard?

Tutte e tre le edizioni del film uscite in vhs (Paradise Video, Avo Film e Broadcast) sono soft. Lo stesso Bianchi, regista del film, ha dichiarato in un'intervista alla rivista Cine 70 che il film nacque solo come soft.

Vista però la presenza nel cast di attori altrove impegnati in sequenze a luci rosse, come Marina Frajese, Mark Shannon e altri, si suppone che possa esistere anche una versione hard-core, comunque finora mai emersa.

Giusti,per esempio,nel suo dizionario "Stracult" confonde il regista con l'omonimo televisivo che tante volte ha lavorato con Mike Bongiorno,per esempio alla trasmissione "Genius".

I due sono persone diverse,ovvio.

Grazie comunque per le sempre belle e complete schede.