domenica 21 settembre 2014

MESSALINA, MESSALINA! (1977)

Regia/Director: Bruno Corbucci
Soggetto/Subject: Bruno Corbucci, Mario Amendola
Sceneggiatura/Screenplay: Bruno Corbucci, Mario Amendola
Interpreti/Actors: Anneka Di Lorenzo (Messalina), Vittorio Caprioli (imperatore Claudio), Giancarlo Prete (console Caio Silio), Tomas Milian (Baba, uomo della suburra), Lino Toffolo (patrizio veneto Giulio Nelio), Pino Ferrara, Lori Kay Wagner (Agrippina), Luca Raf, Franco Lechner [Bombolo], Salvatore Borgese [Sal Borgese], Alessandra Cardini (Calpurnia), Luca Sportelli, Ombretta De Carlo, Primo Marcotulli, Viviana Larice
Fotografia/Photography: Marcello Masciocchi
Musica/Music: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Costumi/Costume Design: Alberto Verso
Scene/Scene Design: Claudio Cinini
Montaggio/Editing: Daniele Alabiso
Suono/Sound: Gianfranco De Matthaeis, Massimo Jaboni
Produzione/Production: Medusa Distribuzione
Distribuzione/Distribution: Medusa Distribuzione
censura: 70450 del 12-07-1977

Il film non ha una vera trama; in sostanza seguiamo le vicende di Messalina (De Lorenzo scomparsa nel 2011 a soli 59 anni) impegnata esclusivamente a farsi più uomini possibile tanto da mandare una pattuglia - capitanata da Zenturio Bisone (Bombolo!) - con prostitute al seguito per scegliere e 'requisire' gli uomini più dotati (la misura è in digitus). Questo nonostante l'imperatore Claudius (Caprioli che da esempio della sua arte interpretando un personaggio non facile considerando che balbetta sempre) la creda una innocente bambina. Infilati a questa storia cornice ne seguiamo altre che, come quella di Baba (Milian, con Amendola mai così triviale) a cui anticipano lo scherzo fatto a Gasperino ne IL MARCHESE DEL GRILLO, in qualche modo si agganciano al resto della storia e che passa la maggior parte del tempo all'osteria il cui proprietario pur essendo un omone forzuto alla fine è sempre vittima degli scherzi perpretati a suo danno (memorabile la scommessa del tavolo). Altre, come quella che vede protagonista Lino Toffolo - nella parte di Giulio Nelio da Venezia e Istria - che pare un episodio a parte.
Divertente la scena in cui Baba riesce ad intercettarlo mentre va alla ricerca di prostitute e spigliandoli venti sesterzi facendogli credere che una cristiana neo convertita sia la sorella disponibile. Una volta nella casa della ragazza lui si spoglia e si mette a letto credendo chissà cosa ma si vede entrare una fila di persone - tutti cristiani neo convertiti - che intonano il Christus Vincit, 1933, di Jan Kunc conosciutissima per essere la sigla della radio Vaticana. Anche se la melodia è presa da un canto liturgico tradizionale, quest'ultimo è medioevale mentre l'imperatrice visse dal 25 al 48 dopo Cristo. Per Bombolo si può dire la stessa cosa anche se lui entra di più nella storia partecipando - con Sal Borgese - alla carneficina finale. Messalina ha tutti gli uomini che vuole, ma quello che vorrebbe più degli altri, il bel Gaius Silus (Prete), per 'concedersi' vuole essere sposato! Ci riuscirà con un complicato stratagemma - lui ripudierà la moglie - ma Claudius, avvisato da Calpurnia (Cardini, se non erro), andato in missione, si vendicherà - pur a malincuore - condannando a morte la (a quel punto) ex moglie, il neo marito e tutti gli invitati al banchetto orgia, dando vita ad una sequenza ultra splatter da lasciare basiti. Ma niente paura, mentre Claudius si consolerà con Agrippina (Wagner), Messalina, riuscita a fuggire dalla mattanza, si riciclerà come una richiestissima prostituta (che poi era il suo mestiere originario) con Baba come pappone. Lui avrà finalmente un po' di soldi, lei ancora più uomini di prima. Il film, infatti, termina con un fermo immagine dei due che sul letto della donna se la ridono allegramente. Questo film nasce come tentativo da parte del produttore Franco Rossellini di racimolare un po' di soldi dopo la tragica lavorazione del Caligola brassiano (s)vendendo le scenografie e i costumi. Il che spiega tanta ricchezza produttiva per un film simile. Se ne approfitterà la Medusa Distribuzione che produrrà in toto questo film prendendo da CALIGOLA anche le due bellissime De Lorenzo e Wagner già nella scuderia di Bob Guccione. Il film è stato invisibile per anni nella sua versione integrale (di 105' su pellicola) uscito pur con regolare visto censura e il logico divieto ai 18. In Italia, tra l'altro, non è mai stato pubblicato in video. Da diversi anni c'è un dvd americano di pessima qualità (è pan e scan contro il formato originale di 1.85:1) chiamato CALIGULA II che, però, dura solo 80' ed è doppiato in inglese. In tempi recentissimi, invece, su YT è uscita fuori una copia da moviola, anch'essa di pessima qualità, della durata di 95'. La copia americana ha meno scene comiche, quella con Raf Luca è dimezzata ad esempio, ma, a sorpresa ha due scene di sesso decisamente spinte più lunghe rispetto alla versione italiana. Si tratta di una con un uomo di nome Matruzio (ma non conosco il nome dell'attore) e l'altra, che non t'aspetteresti, con Baba/Milian. In più ha una forte sequenza lesbo divisa in due (prima due ancelle e poi il duo Anneka/Lory) del tutto assente dalla versione italiana. Ci sono alcuni salti, dunque è difficile capire che se era stato girato di più anche se ad un primo sguardo non sembra hardcore (niente a che vedere con quella presente in CALIGOLA). Nella versione italiana, per finire, per quanto può sembrare strano, non ci sono quasi nudi integrali frontali. A questo punto basterebbe integrare le tre scene sopra descritte con le altre della versione italiana - a questo punto, forse, dovremmo esserci avendo raggiunto una durata di circa 98' minuti - ma non è detto che non manchi ancora qualcosa. Nella versione italiana, inoltre, ci sono frammenti in cui pur continuando a sentire il 'friccicore' della pellicola consumata, non sentiamo l'audio. Inoltre in un frammento di circa 10'' l'audio diventa in spagnolo (!). E ancora è evidente che per fare questa versione è stato necessario integrare alcune brevissime scene - non di sesso - da altre copie. Questo è quanto posso affermare stando alla visione diretta del film. Gradevoli, come al solito, le musiche dei fratelli De Angelis che in un punto del tema del film anticipano il ritornello del più celebre tema di LO CHIAMAVANO BULLDOZER dell'anno dopo. E' tutto. CB

Recensione a cura di:



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