giovedì 11 settembre 2014

EMANUELLE NERA - ORIENT REPORTAGE (1976)

Regia/Director: Aristide Massaccesi [Joe D'Amato]
Soggetto/Subject: Piero Vivarelli, Ottavio Alessi, Maria Pia Fusco
Sceneggiatura/Screenplay: Maria Pia Fusco
Interpreti/Actors: Laura Gemser (Emanuelle), Gabriele Tinti (Robert), Ely Galleani [Elide Galleani] (Frances), Ivan Rassimov (principe Sanit), Venantino Venantini (console, David), Giacomo Rossi-Stuart (Jimmy), Chris Avram (scrittore Tommy Griffith), Debra Berger, Gaby Bourgois, Koike Mahoco, Attilio Duse, Fausto Di Bella
Fotografia/Photography: Aristide Massaccesi [Joe D'Amato]
Musica/Music: Nico Fidenco
Costumi/Costume Design: Bruna Laurini
Scene/Scene Design: Franco Gaudenzi
Montaggio/Editing: Vincenzo Tomassi
Suono/Sound: Roberto Petrozzi, Massimo Loffredi
Produzione/Production: Flaminia Produzioni Cinematografiche, Kristal Film
Distribuzione/Distribution: Fida Cinematografica
censura: 68419 del 07-05-1976


La fotoreporter Emanuelle parte in crociera da Venezia alla volta di Bangkok insieme al compagno archeologo. Deve realizzare un servizio al re locale per conto del giornale dove lavora. Emanuelle ha lo spirito libero, non ama i legami; appena scesa dalla nave si congeda infatti dal compagno. Gli dice "Lasciamoci, non roviniamo tutto coi sentimentalismi". Il loro è un arrivederci, ognuno per la propria strada dietro al proprio lavoro, e per la giornalista inizia una nuova avventura. Per riuscire a fotografare sua maestà, Emanuelle avvicina uno dei suoi cugini, il principe Sanit, che accondiscerebbe a soddisfarla, a patto che lei lo soddisfi. La corteggia, le fa da guida turistica, e intanto Emanuelle, tra monumenti, mercati popolari, lotte tra galli, incontri di pugilato e folklore locale, immortala tutto con le sue inseparabili macchine fotografiche, e ha anche il tempo di instaurare un'amicizia particolare con una bella tailandese esperta in massaggi corpo a corpo. Ritorna a farle visita il compagno, e nonostante la sorprenda in intimità con un cameriere dell'albergo, non si scompone più di tanto. Sa che Emanuelle non tollera gelosie. Di nuovo insieme, conoscono una coppia di ricchi americani il cui passatempo è viaggiare per il mondo. Si uniscono al loro girovagare, immersi nell'atmosfera del luogo.
Una sera, in un night, di fronte allo show di una spogliarellista che con una candela si scomparge il corpo di cera bollente, e un'altra che cattura e rilascia una pallina da ping pong con i genitali, tra i quattro scatta la passione, e, in compagnia del principe Sanit, riuniti in una villa riccamente arredata da tappeti, cuscini e fiori, in un ambiente da belle époque esotica, dopo aver fumato una particolare droga, s'accende un'orgia, in cui finalmente Emanuelle si concede al principe. La coppia di americani, fino a quel momento molto unita, dopo aver scoperto grazie ad Emanuelle le gioie della promiscuità, e dopo averla ringraziata, si separa per finire le vacanze verso mete e piaceri diversi. Intanto tutto sembra pronto per il servizio fotografico, ma il re è vittima di un pericoloso complotto, e alla giornalista non solo non le riesce di avvicinarlo, ma le vengono rubati passaporto e macchine fotografiche con tanto di rullini. Come se non bastasse è vittima di un agguato da parte di un gruppetto di mercenari invischiati negli affari del re, che prima la violentano uno alla volta, e poi le consigliano di lasciare il paese. Emanuelle, senza documenti, riesce a ottenere un visto per lasciare il paese concedendosi all'ufficiale dell'aeroporto. La sua nuova destinazione è Casablanca, dove raggiunge l'amico-amante archeologo partito poco prima e impegnato in un nuovo scavo. Lo trova fidanzato con una giovane collega molto gelosa, che presto, però, dopo una notte trascorsa in tenda in tre, avvolti nella fascinosa cornice della notte marocchina tra gli antichi scavi, si lascia andare a un lascivo triangolo. Le due donne, ormai complici, rimaste con l'auto in panne nel deserto, addirittura tradiranno l'archeologo con una banda di predoni del deserto giunti in loro soccorso. Tra un'avventura e l'altra Emanuelle deve però recuperare il passaporto e la sua attrezzatura di lavoro, così si rivolge all'ambasciata americana. Lì trova ospitalità presso la figlia del console, timida e inibita pittrice che si innamora di lei e che quasi non vorrebbe lasciar andar via. Ma quando finalmente Emanuelle riesce a recuperare i documenti e le macchine fotografiche per intervento del console, è pronta per ripartire verso nuove avventure. Destinazione Parigi… Simbolico il commiato finale: "Il mondo non è poi tanto grande, sono sicura che ci rivedremo ancora."

Il primo film diretto da Joe D'Amato della serie del personaggio Emanuelle, derivazione dell'erotico francese EMMANUELLE interpretato da Sylvia Kristel, a sua volta ispirato dall'omonimo romanzo-scandalo scritto da Emmanuelle Arsan. La Emanuelle nera di D'Amato è libertina, senza pensieri, dedita al piacere, non avvezza ai legami ("Io non penso mai al futuro, quello che conta è solo il presente", dice nel film). Accompagnata in giro per il mondo dalla bella fotografia curata dal regista, da un montaggio snello e veloce come i suoi viaggi, circondata da fiori che rinfrescano una pellicola già briosa di per sé (notare quanto spesso compaiano nella scenografia), e dalle sognanti e ottime musiche di Nico Fidenco che accompagneranno tutta la serie, la bella Laura Gemser è protagonista assoluta dotata di carisma; non importa né il suo passato né il suo futuro, del resto mai svelato, nemmeno la fragilità della storia, quasi inesistente dal punto di vista del plot. Siamo di fronte a un erotismo che è quasi un inno alla vita, a metà tra l'avventura, il mondo-movie e il documentario sulle bellezze paesaggistiche. La cinepresa si muove agile tra i paesaggi e le nudità dei protagonisti, talvolta agilmente retta a mano, con un ritmo moderno e fresco. Tra gli autori compaiono veterani del fascinoso cinema esotico-erotico d'avventura come Ottavio Alessi (TI-KOYO E IL SUO PESCECANE di Folco Quilici, IL DIO SERPENTE, BALI-INCONTRO D'AMORE), Piero Vivarelli (regista di IL DIO SERPENTE) e Maria Pia Fusco, spesso in coppia con D'Amato in altri film della stessa serie.

Recensione a cura di:




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