giovedì 29 maggio 2014

F.F.S.S., CIOE' "...CHE COSA MI HAI PORTATO A FARE SOPRA A POSILLIPO SE NON MI VUOI PIU' BENE?



Regia/Director: Renzo Arbore
Soggetto/Subject: Renzo Arbore, Luciano De Crescenzo
Sceneggiatura/Screenplay: Renzo Arbore, Luciano De Crescenzo
Interpreti/Actors: Renzo Arbore (Gianni "onliù" Caporetto), Pietra Montecorvino [Barbara D'Alessandro] (Lucia Canaria), Roberto Benigni (sceicco Beige), Luciano De Crescenzo (Luciano), Mario Marenco, Pippo Baudo, Loredana Del Santo [Lory Del Santo], Gianni Minà, Andy Luotto (speaker arabo), Claudio Villa, Massimo Troisi, Renato Guttuso, Gianni Ravera, Maurizio Costanzo, Bobby Solo, Leonardo Cassio [Dino Cassio] (montanaro), Stella Pende (moglie onorevole), Gigi Proietti (Curtatone), Cesare Gigli (uomo cloaca), Ferdinando Murolo (usciere Rai), Nando Martellini, Luciana Turina (mamma Turì), complesso I Fatebenefratelli, Isaac George (aiuto regista negro), Luciano Bonanni (Gigliola), Gerardo Gargiulo (ciakkista), Isabella Biagini (madonna Sofia), Giampiero Scalamogna [Gepi] (oste), Teodoro Ricci (Federico Fellini), Isabel Russinova, Severino Gazzelloni, Riccardo Pazzaglia, Mario Falsetti, Ugo Porcelli, Maria Giovanna Elmi, Morena Rossini, Domenico Modugno, Alfredo Cerruti, Lello Bersani, Nino Frassica [Antonino Frassica], Don Lurio, Raffaella Carrà, Gianni Boncompagni, Lino Banfi, Gianni Morandi, Monica Nannini, Gianni Naso, Gianni Plazzi, Tiziana Più, Piero Saraceni, Fabrizio Zampa, Alessandro Vagoni, Tiziana De Sessa, Mauro Chiari, Fulvia Carotenuto, Fernando Fera, Pippo Franco, Paola Jovinella, Franco Bracardi, Vasco Rossi, Maria Simonetti, Silvana Mariniello, Alberto Marozzi, Ivana Milan, Adriano Fabi, Cristina Caimmi, Massimo Catalano, Lia Ferri, Andrea Ferrari, Lanfranco Gambini, Lucio Gaudino, Fabrizio Maturani, Daniela Altomonte, Gegè Teleforo, Dario Salvatori, Marco Fabi
Fotografia/Photography: Renato Tafuri
Musica/Music: Renzo Arbore
Costumi/Costume Design: Adriana Spadaro
Scene/Scene Design: Franco Vanorio
Montaggio/Editing: Anna Napoli
Suono/Sound: Franco Borni
Produzione/Production: Eidoscope
Distribuzione/Distribution: Gaumont, Paris, Reteitalia
censura: 79444 del 13-12-1983

Mentre Arbore e De Crescenzo discutono sulla possibilità di fare un nuovo film (e l’idea del “vermicelli western” non è niente male), San Gennaro sembra rispondere con una folata di vento:  dalla finestra di casa Fellini arrivano dei fogli volanti dritti alla macchina di Arbore, sui quali vi è scritta la sceneggiatura (senza finale) della “Federico Fellini Sud Story”. E così, un Arbore che scimmiotta il regista riminese, con tanto di cappello e sciarpa, mette in scena il film rubato: la storia di Lucia (Pietra Montecorvino), una ragazza che da addetta ai gabinetti pubblici arriverà a esibirsi al Festival di Sanremo.
Non mancano i colpi di scena : l’approdo all’emittente televisiva TeleOttaviano, dove Lucia e il suo manager (sempre Arbore, che qui cerca di interpretare un personaggio simile al terrunciello abatantuoniano, ma è molto più simpatico quando recita nei panni di se stesso) incontrano lo Sceicco Beige alias Roberto Benigni (quando ancora era il “Benignaccio” degli anni ’80, prossimo alla collaborazione con Troisi e ad una vera e propria carriera cinematografica), che li sbeffeggia e consiglia loro di andare a Milano; l’approdo al nord, con tutti i luoghi comuni possibili e immaginabili; l’approdo infine a Roma, dove cercano invano una raccomandazione negli uffici della RAI; l’arresto di Lucia e la carcerazione, e successivamente  l’apparizione di una Sophia Loren ignorante e volgare.
E non mancano scene destinate a essere ricordate: una su tutte, l’esibizione di Pietra Montecorvino sul palco dell’Ariston, che canta e trascina tutti con la canzone “Sud”, scritta da Arbore: una sorta di inno patriottico, un senso di appartenenza impossibile da schiodare, intonato e celebrato con una standing ovation finale del pubblico pagante.
E il film che si deve girare finisce proprio qui: il copione non prevede il finale, e Arbore non sa che inventarsi.
Ecco che l’ultima scena vede Arbore, De Crescenzo e la Montecorvino appostati sotto la finestra di Fellini a chiedere disperatamente il finale del film. Ma Fellini, arrabbiato nero li ricatta chiedendo di “fare il girotondo”.
Senza pretese, ma con la sana voglia di divertimento, Arbore racconta a l’Italia e i suoi cliché a modo suo, senza ricorrere alla volgarità gratuita, ma semplicemente mischiando e rimischiando personaggi della televisione, amici di trasmissioni televisive, citazioni felliniane. Il tutto senza entrare nella parodia inutile: sinceri e divertiti omaggi, qualche volta meno riusciti, ma sempre godibili.
Infinite le comparsate: da Gigi Proietti a Nando Martellini, da Vasco Rossi a Maurizio Costanzo, Riccardo Pazzaglia, Nino Frassica, Pippo Baudo, Domenico Modugno, Massimo Troisi, Gianni Morandi, Bobby Solo, Claudio Villa, Lory Del Santo.
Cult per molti appassionati del genere comico, questo film è indubbiamente una grande enciclopedia del mondo Arbore, si puo’ davvero trovare di tutto. Ma non il finale.

Recensione a cura di:
 

contatore

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...