sabato 19 aprile 2014

UN COLPO DA RE (1966)


Regia/Director: Angelo Dorigo [Johnny Fleminger]
Soggetto/Subject: Mario Colucci
Sceneggiatura/Screenplay: Mario Colucci, Sergio Bazzini, Roberto Natale, Franz Teuberg
Interpreti/Actors: Sergio Ciani [Alan Steel] ("Svedese"), Pamela Tudor (Lauren), Miguel de la Riva [Miguel Riva] (Larry King), Lea Lander (Mary Lou), Roberto Messina [Bob Messenger] (Truefinger), Lilia Neyung (Sue Wong), Cesár Ojnaga (prof. Von Kassel), Demofilo Fidani (Chico), Luciano Catenacci [Luciano Lorcas] (membro della banda), Mirella Panfili (Martha), Riccardo Garrone [Richard Garrett] ("Moulin Rouge")
Fotografia/Photography: Giorgio Tonti
Musica/Music: Gioacchino Angelo
Costumi/Costume Design: Maria Rosa Valenza
Scene/Scene Design: Amedeo Mellone
Montaggio/Editing: Nella Nannuzzi
Produzione/Production: Bival Film
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 48425 del 30-12-1966

Penultimo film di Angelo Dorigo, girato nel ’67 prima di ASSASSINO SENZA VOLTO con cui concluderà la carriera. Per girare il suo unico film di genere Spionistico, richiama come protagonista Sergio Ciani, con cui aveva già fatto A…COME ASSASSINO, quell’Alan Steel rimasto orfano del Peplum di cui era stato uno dei muscoloni più gettonati, con ben 13 pellicole.
Il RE del colpo è lo Svedese, un mercenario esperto in furti al servizio di chiunque gli faccia una sostanziale offerta. Assoldato prima dai Servizi Segreti Russi, poi dai Servizi Segreti Cinesi e infine dalla C.I.A - senza che ne siano al corrente gli uni degli altri ovviamente - deve rubare una scatola che contiene “una sostanza radioattiva con un tasso 100 volte superiore ad ogni altra”, come dice Riccardo Garrone nei panni di Moulin Rouge(!!!). Il “tesoro” è custodito nella villa dello scienziato che l’ha creato, custodita dal fratello donnaiolo e da un pugno di guardiani che stanno sempre a giocare a carte. Ritroviamo come da copione tutto quello che vogliamo vedere in uno spy-movie, quindi ecco la pericolosa vamp, l’amico scaltro del protagonista, l’esperto di elettronica, centrali spaziali nascoste in cantina e ovviamente gli immancabili marchingegni futuribili. Il film scorre liscio e piuttosto divertente, nonostante i tempi morti marchio inconfondibile del genere, da cui si escludono solo una manciata di pellicole. Un Colpo da Re è uno di quei film inspiegabilmente scomparsi (in rete non c’è una recensione e nemmeno una sinossi), dico inspiegabilmente perché è stato trasmesso soltanto una volta da Rete4 a fine anni 90 in una copia nel formato sbagliatissimo del 4/3.

Recensione a cura di:



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