venerdì 21 marzo 2014

OCCHI DI CRISTALLO (2004)

Regia/Director: Eros Puglielli
Soggetto/Subject: Eros Puglielli, Gabriella Blasi, Franco Ferrini, da rom. "L'impagliatore"
Sceneggiatura/Screenplay: Eros Puglielli, Gabriella Blasi, Franco Ferrini
Interpreti/Actors: Luigi Lo Cascio, Lucia Jimenez, Josè Angel Egido, Simon Andreu, Carmelo Gomez, Eusebio Poncela, Petev Miladinov (bambino Avildsen Branimir), Filipov Orlinov (bambino Ajaccio Tzvetan), Chavdarova Shinova (dott.ssa Cerusico Ernestina), Hristo Jivkov (ag. Di Fusco), Dessislava Tenekedjieva (Lucia), Plamen Peev (Parodi), Federico Di Pofi (Max Peschiera), Georgie Balabanov (impagliatore), Plamena Getova (sig.ra Cascarino), Elizabet Radeva (infermiera), Georgie Ivanov (stupratore), Paraskeva Djukelova (giovane donna), Borislava Kostadinova (ragazza coppietta), Martin Geraskov (ragazzo coppietta), Iordan Spirov (voyeur anziano), Iordanka Zouzmanova (Viviana Justic), Dimitar Georgiev (direttore fabbrica), Ilka Zafirova (affittacamere), Adriana Andreeva (bibliotecaria), Maria Statulova (centralinista ospedale), Panayot Tzanev (agente polizia), Nikolai Chilov (agente polizia 2), Miroslav Pashov (piantone 1), Hristo Kolev (cameriere), Miroslav Nikolov (ciccione), Krasimir Nedev (venditore giornali), Iordan Bikov (dipendente fabbrica), Kitodor Todorov (studente innamorato di Giuditta)
Fotografia/Photography: Luca Coassin
Musica/Music: Francesc Gener
Costumi/Costume Design: Mary Montalto
Scene/Scene Design: Antonello Rubino
Montaggio/Editing: Mauro Bonanni
Suono/Sound: Antonio Bloch
Produzione/Production: Rai Cinema, Cattleya, Alquimia Cinema S.A., Madrid, Nimar Studios, The Producers Films (Eyes of Chystal)
Distribuzione/Distribution: 01 Distribution
Vendite all'estero/Sales abroad: TF1 International
censura: 98054 del 19-05-2004
Altri titoli: Eyes of Crystal

Film giallo italiano del 2004 diretto dal regista Eros Puglielli. La trama è tratta dal romanzo di Luca Di Fulvio dal titolo “L’impagliatore”.
Il film ha ottenuto dal dizionario Morandini ed anche Farinotti tre stelle su cinque (qui no Michelin).
Racconta delle indagini ad opera del commissario Giacomo Amaldi (Luigi Lo Cascio)  sulle tracce di un killer seriale. Egli cercherà di ricostruirne il profilo e il modus operandi attraverso la risoluzione di anagrammi, simboli alchemici e ricerche di antropologia.

Giacomo Amaldi è qui il nostro eroe che per portare pace nel mondo (la cattura dell’omicida) e nella sua anima deve affrontare un viaggio negli inferi. A fargli compagnia ci sarà il suo collega, l’agente Frese (José Angel Egido) ed una giovane donna  Giuditta (Lucia Jiménez) della quale si innamorerà.
Le prime sequenze fanno pensare ad un action movie ma successivamente già ai titoli di testa si assapora l’inquietudine del thriller fino ad affrontare molte inquadrature horror (dolls, arti recisi, tavoli operatori).
Diverse le tematiche sviluppate: la pratica della TASSIDERMIA (dal greco taxis= ordine, derma= pelle) , il TRAUMA, l’espiazione della COLPA.
L’impagliatura diventa metafora della necessità, del bisogno dei personaggi principali di mettere ordine. Nella propria mente (superare, liberarsi di un trauma),  nella propria vita (riscattare la morte dell’amata).  Per salvare se stessi scegliendo chi la via del male chi quella del bene.
Curata la regia; molti i momenti da sottolineare.
 La triplice uccisione, quella di una coppia di giovani amanti durante un rapporto sessuale consumato in un campo di canne palustri ed di un vecchio voyeur , ha il fascino cinematografico di un esecuzione di mafia. L’airone cenerino catturato che si dimena senza scampo al suono dei colpi di fucile esprime tutta l’impotenza dell’essere vivente di fronte al male.
Il primo delitto premeditato  del killer (la morte dell’antiquaria) è intriso di argentiana memoria. (Stai attento dove metti i piedi, non calpestare il sangue).
La mescolanza della realtà con il sogno; l’allucinazione che riporta alla memoria il vissuto d’infanzia impregnato di violenza, di vessazioni.
Le azioni scandite da suoni amplificati, le ombre.
E’ un film ben confezionato, può ricordare per alcuni aspetti Seven di David Fincher.
 L’attore Luigi Lo Cascio è nella parte ed è estremamente somigliante ad un giovane Polanski.  Personalità  complessa quella del personaggio (agente Ajaccio) interpretato dall’attore Simon Andreu.
Il finale è un dichiarato omaggio al capolavoro di Alfred Hitchcock, Vertigo.
Frasi da ricordare: “Per loro la ferocia, la brutalità sono i soli sentimenti capaci di evocare qualcosa che somiglia all’amore”.
“Andiamo ispettore, metta fine al caos, rimetta ordine”.

Recensione a cura di:
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