martedì 28 gennaio 2014

L'AMICA DI MIA MADRE (1975)



Regia/Director: Mauro Ivaldi
Soggetto/Subject: Mario Di Nardo
Sceneggiatura/Screenplay: Giorgio Cristallini, N. Fiore, Mauro Ivaldi
Interpreti/Actors: Barbara Bouchet (Barbara), Roberto Cenci (Billy), Carmen Villani (Andrea), Raúl Martinez (Victor), Bruno Censi, Alessandro Serra
Fotografia/Photography: Gino Santini [Luigi Santini], Giorgio Postiglione
Musica/Music: Alberto Baldan Bembo
Costumi/Costume Design: Pasquale Nigro
Scene/Scene Design: Giorgio Postiglione
Montaggio/Editing: Carlo Reale
Produzione/Production: West Coast Cinematografica, Boliviana Films, Bogotà
Distribuzione/Distribution: Stefano Film
censura: 65874 del 28-02-1975

L’amica di mia madre (1975) è il secondo film interpretato da Carmen Villani sotto la guida del marito Mauro Ivaldi, soggetto di Mario Di Nardo (che lo produce insieme a Gino Bognani per West Coast) e sceneggiatura di Giorgio Cristallini, Nino Fiore e dello stesso Ivaldi. La fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Carlo Reali, le musiche sono di Alberto Baldan Bembo e le scenografie di Giorgio Postiglione. Distribuzione: Stefano Film.
Si tratta del vero e proprio esordio nell’erotico all’italiana per la seducente cantante che recita accanto a Barbara Bouchet ma vince il confronto alla grande. Carmen è la bella e disinibita Andrea che fa innamorare Roberto Cenci, sempre indeciso se farsi lei o la Bouchet. Cenci (che adesso fa il regista per Mediaset) sarà una costante di questo tipo di pellicola e anche quando lui mancherà fisicamente tornerà il personaggio del ragazzino imbranato a caccia di avventure e di iniziazioni sessuali. Il film è girato in Colombia e gode di una bella location esotica, pure se non è un capolavoro, né come storia né come umorismo. Tra l’altro promette molto di più di quanto mantiene perché sia la Bouchet che la Villani mostrano poco o niente. Il personaggio di Carmen Villani è quello di una donna libera che si comporta un po’ da maschiaccio ma che sprizza sensualità da tutti i pori. La Villani lo rende a dovere per mezzo di una recitazione sopra le righe e fa di Roberto Cenci il capro espiatorio di tutte le sue esagerazioni. Barbara Bouchet è la vera protagonista, interpreta l’amica parigina che svezza il ragazzo e poi se ne torna in Francia lasciandolo di nuovo nelle mani di Andrea.
   Ecco lingua d’argento (1976) è un sequel leggermente più spinto de L’amica di mia madre ed è sempre diretto da Ivaldi che per la sceneggiatura si avvale della collaborazione di Guido Leoni. La fotografia è di Gino Santini, il montaggio di Carlo Reali, le scenografie di Franco Calabrese e le musiche di Alberto Baldan Bembo. Produce la Summit Cinematografica e distribuisce Stefano Film. Gli interpreti sono quasi gli stessi del film prcedente, con la Villani nei panni di Andrea e Roberto Cenci (il suo vero nome è Pace) che interpreta Billy, solo che al posto della Bouchet troviamo Nadia Cassini (la bionda psicanalista Emmanuelle) in uno dei suoi primi erotici e come solito mette in mostra la sua parte migliore. Da segnalare pure la presenza di Gianfranco D’Angelo ed Enzo Andronico. Giusti lo definisce un turistico - esotico e in parte è vero per una ben riuscita ambientazione tunisina (ma si vuol far credere che siamo in Colombia), ma in realtà si tratta del solito film erotico all’italiana neppure troppo divertente. Carmen Villani è la fidanzata di Roberto Cenci che se la fa con Nadia Cassini, lei diventa gelosa e torna a riprendersi il ragazzo. Niente di speciale, davvero. Il cult sta solo nella presenza di due donne splendide come la Villani e la Cassini (in un’inedita veste bionda). Il film al tempo scandalizzò parecchio, più per quel che prometteva che per il suo reale contenuto. Il titolo è ammiccante al punto giusto e incuriosisce, poi c’è una sequenza onirica con la Villani vestita da kapò tedesco che fuma il sigaro e se ne sta seduta a gambe larghe in una posa abbastanza spinta. L’unica scena davvero erotica è la prima sequenza del film con la Villani che guarda intensamente la macchina da presa e chiede di inquadrarle il volto invece delle gambe. Per tutto il resto della pellicola invece ci sono solo innocenti scene comico - erotiche. Nonostante tutto venne bocciato due volte dalla censura e pensare che visto oggi pare un film per ragazzini. La Villani interpreta ancora Andrea, lo stesso personaggio vincente de L’amica di mia madre e lo fa con la malizia di sempre, una sua caratteristica di attrice che sprizza sensualità pure se resta vestita.

Recensione a cura di:
Gordiano Lupi www.infol.it/lupi

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