mercoledì 22 gennaio 2014

LA TOMBA (2006)



Regia/Director: David Hunt (Bruno Mattei)
Soggetto/Subject: Barbara Di Girolamo
Sceneggiatura/Screenplay: Barbara Di Girolamo
Interpreti/Actors: Robert Madison, Kasia Zurakowska, Gyorgy Szabados, Ann Maxwell, Mark Lambert, Fahit Lowe, Frank Barker, Juliette Junot, Kenny Krall, Angie Linn, David Brass, Hugo Barte
Fotografia/Photography: Luigi Ciccarese
Musica/Music: Flipper
Costumi/Costume Design: Joy Luna
Scene/Scene Design: Claudio Cosentino
Montaggio/Editing: Daniele Campelli
Produzione/Production: La Perla Nera
Vendite all'estero/Sales abroad: Filmexport Group
censura: 100175 del 25-09-2006
Altri titoli: The Tomb

Nell’antica città di Tehuantepee sta per compiersi un sanguinoso sacrificio alla dea Coaltique, così da riportala in vita. Arrivano però ad interrompere la cerimonia le guardie del re. Durante lo scontro il gran sacerdote viene ferito, quindi decide di lasciarsi cadere in un sonno millenario dal quale sarà ridestato soltanto quando le porte del tempio saranno varcate dai predestinati.
Duemila anni dopo, un gruppo di studenti di archeologia arriva in Messico, per studiare i resti dell’antica civiltà Maya. La guida che avrebbe dovuto condurli nei siti messicani più importanti, viene però uccisa poche ore dopo il loro incontro, dunque gli archeologi si vedono costretti ad accettare l’aiuto di una guaritrice, dotata di impressionanti poteri divinatori. La strana donna conduce i ragazzi nello stesso tempio in cui secoli prima il sacerdote aveva tentato di compiere il sacrificio, da allora mai violato da altri uomini. Dopo tutti questi anni Tatamacky si ridesta intanzionato a portare a termine cio’ che aveva cominciato.

Il film è pieno di incongruenze nella trama e tenta un maldestro omaggio a pellicole decisamente più riuscite come L’Armata delle Tenebre e la trilogia di Indiana Jones. Nonostrante lo scarso budget, Mattei non rinunciò a nessuna delle 97 scene previste dalla sceneggiatura, ripiegando però su una location decisamente poco adatta per un film ambientato in Messico, le Filippine. Le performance degli attori sono a dir poco deludenti, la recitazione di ogni singolo protagonista è sopra le righe e del tutto inconsapevole. Parte della colpa va probabilmente ascritta ad una regia mediocre e ad una caratterizzazione dei personaggi ancora meno efficace. Un altro punto debole del film è la fotografia, che invece di cercare di valorizzare scenografie e costumi poco curati, illumina esageratamente le scene mettendo quindi in mostra la pochezza di mezzi. Tutto in questo film è involontariamente ridicolo e, dopo la visione, poco resta allo spettatore di questo deprimente spettacolo.

Recensione a cura di:
Antonella Romaniello | Crea il tuo badge

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