venerdì 24 gennaio 2014

LA DISCOTECA (1984)



Regia/Director: Mariano Laurenti
Soggetto/Subject: Francesco Calabrese, Nino D'Angelo
Sceneggiatura/Screenplay: Piero Regnoli, Francesco Calabrese, Mariano Laurenti
Interpreti/Actors: Nino D'Angelo (Nino Maritozzi), Franco Lechner [Bombolo] (Bombolo), Roberta Olivieri (Maria), Enzo Cannavale (Thoeni Ghitler, direttore dell'albergo), Cinzia Bonfantini (Romy), Maurizio Boni (Carlo), Walter D'Amore (mago), Benito Artesi, Marco Mastrantuono
Fotografia/Photography: Giuseppe Berardini
Musica/Music: Franco Chiaravalle, Nino D'Angelo
Costumi/Costume Design: Barbara Morandi
Scene/Scene Design: Francesco Calabrese
Montaggio/Editing: Carlo Broglio
Suono/Sound: Fabio Ancillai
Produzione/Production: Gloria Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 79489 del 12-01-1984

Trama: Nino Maritozzi è un giovane pizzaiolo che vive a Positano. Il suo lavoro lo porta a trascorrere il periodo invernale, durante la stagione sciistica, al passo dello Stelvio, dove presta la sua opera presso l'albergo Thoni 3000. Lascia a casa la sua fidanzata Maria che lo aspetterà fino a primavera.

Accompagnato dall'amico sfaccendato Bombolo, dovrà adeguarsi ai modi del direttore dell'hotel, Ghitler, nel nome l'autorità e la severità. Durante il soggiorno incontra Romy, italo-tedesca, figlia dei proprietari dell'albergo, che tenterà con grazia di sedurlo senza successo. Maria, intanto, lo aspetta al paese in compagnia dell'amico di Nino, Carlo, che tenterà, a sua volta, grazie a stratagemmi non corretti, di conquistare il sentimento della ragazza. In primavera, tornato a Positano, Nino rivedrà Maria; tra molti equivoci e tormenti affettivi, i due ragazzi riusciranno, nel lieto finale, a ritrovare il loro amore.

Superate di slancio le asticelle della facile e scontata critica degli innamorati della seriosità cinefila, dichiaro subito e senza remore che il film mi è piaciuto per la sua freschezza, semplicità, buona organizzazione e divertimento semplice.
La storia è scontata e contiene tutti gli ingredienti della commedia rosa. E' un fotoromanzo animato degli anni '80 dove tutti gli attori hanno il ruolo che ci aspettiamo. Il protagonista è giovane e povero, bello non possiamo dirlo, ma buon ballerino e ottimo cantante sì. Le attrici femminili, fidanzata e pretendente, sono carine e pronte a mettersi d'accordo per il bene dell'amato. Buonismo tragato anni ottanta, vacanze sulla neve prima dei cinepanettoni, tanta gioventù benpensante e tanta voglia di divertimento sano e senza preoccupazioni nella discoteca pulita. Il film, però, non è solo pretesto per far cantare D'Angelo che interpreta qui cinque canzoni, di cui quattro scritte da lui. E' molto presente, ovviamente, la discoteca con disco e pop-dance casalinga, ma efficace. Riempitivo alternativo con molti ballerini che fanno sorridere per le loro movenze viste con gli occhi dello spettatore anni 2000. Le intenzioni sono buone e ben riuscite perchè la scenografia e l'organizzazione dei balli risulta appropriata e ben impostata.
Tutto il film risulta, nella sua semplicità per palati popolari, strutturato e divertenti sono i frequenti interventi dei due principi caratteristi, Bombolo e Cannavale, che ci mettono un pò di pepe tra un languore e un sentimento. Nino D'Angelo è alla seconda esperienza, dopo il successo di "Un jeans e una maglietta"(1983) con l'eclettico regista Mariano Laurenti. Il mix di amore e musica risulterà ancora irresistibile nei successivi: "Uno scugnizzo a New York" del 1984, "Pop corn e patatine" del 1985, "Fotoromanzo" del 1986 e "Attenti a noi due" del 1994. L'attore troverà poi una seconda giovinezza più impegnata come attore e regista negli anni 2000, rivalutando meritatamente il suo ruolo iniziale di cantante troppo elmentare.
Se si vogliono passare 80 minuti per ricordare come eravamo e come il cinema popolare intercettava la sensibilità delle giovani generazioni-vedi categoria dei sentimenti- questo film può essere utile e sorridere un pò non fa mai male.
Curiosità:
-D'Angelo, nelle scene di ballo in discoteca, è sostituito da una somigliante ballerina con parrucca bionda, prevalentemente ripresa di schiena.
-Il regista Laurenti ha dichiarato che, presenziando ad una proiezione a Napoli, vide la polizia che dava manganellate alla gente impazzita per entrare e qualche vetrina sfondata.
-D'Angelo,chiamato al telefono, esclama: Pronto, sì tu?
-Nino e Maria non riescono a parlarsi al telefono per tutto il periodo in cui sono distanti grazie ad un espediente malvagio dell'amico di Nino, Carlo, che non permette a Maria di comunicare con Nino. Oggi, cellulari permettendo, non si potrebbe più adattare così la sceneggiatura.

Recensione a cura di:
Dino Marin | Crea il tuo badge

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